Il diritto al Gioco e allo Sport dei Bambini e dei Ragazzi con disabilità

ALI collabora con l’Autorità Nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza…

Nell’ambito delle competenze che la legge attribuisce all’Autorità Nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza, con decreto del 21/03/2018 è stata istituita la  Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni  preposte alla promozione e alla tutela dei diritti dell’infanzia e l’adolescenza.

Uno dei gruppi di lavoro in cui si è articiolata la Consulta ha lavorato sul tema “Diritto al Gioco e allo Sport delle persone con disabilità”, considerando l’importanza attribuita a garantire il diritto al gioco e allo sport alle persone di minore età in termini di accessibilità e di inclusività.

Il gruppo, a cui oltre ai rappresentanti della consulta si sono aggiunti anche esperti esterni, ha avuto un duplice obiettivo:

  • verificare l’esistenza di opportunità volte a garantire il suddetto diritto – tramite rilevazione dati di tipo qualitativo nel nord, centro e sud Italia
  • individuare buone pratiche replicabili – mediante il coinvolgimento di realtà particolarmente esperte sul tema.

Proprio durante questa seconda attività Ali ha contribuito con una nota contenente il proprio contributo.

I lavori del Gruppo hanno portato alla redazione di un documento di studio e proposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, presentato lo scorso 9 maggio a Roma da Filomena Albano nel corso del convegno “Il diritto al gioco e allo sport dei ragazzi con disabilità”.

Si tratta del risultato di un lavoro, avviato lo scorso maggio dalla Consulta delle associazioni e organizzazioni presieduta dall’Autorità garante, con il supporto tecnico dell’Istituto degli Innocenti. Sono stati realizzati quattro focus group e interviste a 238 persone, somministrato in collaborazione con Anci un questionario a 173 comuni e raccolto il parere della Consulta dei ragazzi dell’Agia.

Le raccomandazioni dell’Autorità per bambini e ragazzi con disabilità: Manca una legge che renda effettivo il diritto al gioco e allo sport per tutte le persone di minore età, quelle con disabilità comprese. Servirebbero inoltre risorse economiche adeguate per supportare progetti e servizi locali come ludoteche, ludobus, giochi nei quartieri e consentire la riappropriazione degli spazi pubblici urbani senza barriere. È quanto emerge dal documento di studio e proposta dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

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